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Il valore delle life skills nei nidi La Compagnia dei Birichini
Cosa significa “coltivare il benessere”? Cosa intendiamo quando parliamo di Life Skills e perché sono il cuore del nostro progetto educativo?
In questo articolo, approfondiamo insieme uno degli aspetti fondamentali del percorso educativo dei nidi de La Compagnia dei Birichini, l’importanza del benessere e il ruolo dell’adulto.
Le life skills: una prima definizione
Secondo la definizione di Marmocchi (2004), le Skills for Life sono l’insieme di competenze sociali, relazionali ed emotive che ci permettono di interagire con il mondo in modo efficace. Sono gli strumenti che consentono a ogni individuo di affrontare le sfide quotidiane con fiducia in sé stesso, negli altri e nella comunità.
Il “decalogo” del benessere secondo l’OMS
Sebbene queste abilità possano variare in base al contesto culturale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha identificato un nucleo essenziale di competenze che ogni educatore e genitore dovrebbe conoscere:
- Decision making e problem solving: saper prendere decisioni consapevoli e risolvere i problemi in modo costruttivo.
- Pensiero critico e creatività: per analizzare le situazioni e trovare soluzioni originali.
- comunicazione ed empatia: le basi per relazioni interpersonali sane e profonde.
- autocoscienza e gestione dello stress: imparare a riconoscere le proprie emozioni e a gestire le tensioni.
Queste abilità non sono solo concetti astratti, ma prerequisiti fondamentali per prevenire il disagio e promuovere una crescita sana.
Il ruolo dell’adulto: accompagnare senza sostituirsi
Alla Compagnia dei Birichini crediamo che queste competenze vadano allenate sin dalla prima infanzia. Ma come possono adulti, educatori e famiglie favorire questo sviluppo?
- Creare contesti stimolanti: offrire spazi che solletichino la curiosità e il senso di meraviglia naturale dei bambini.
- Incentivare l’autonomia: lasciare libertà di scelta e ampi spazi di movimento, rispettando i tempi di ciascuno.
- Ascolto attivo e supporto: essere una presenza rassicurante che sostiene emotivamente senza interferire o sostituirsi al bambino nel fare.
- Valorizzare l’errore: un bambino si sente fiducioso quando sa di avere al fianco un adulto che accoglie l’errore come un’opportunità di apprendimento e non come un limite.
Conclusione: un allenamento che inizia oggi
Si può allenare la resilienza, l’intelligenza emotiva, il pensiero creativo, la capacità di scelta sin da piccoli? La risposta è sì, e si deve fare.
Il nostro compito è proteggere quella scintilla di ricerca incessante che i bambini portano in dote, garantendo loro la sicurezza necessaria per diventare adulti consapevoli e competenti.
Riferimenti bibliografici
Marmocchi P. Dall’Aglio C., Zannini M. (2004). Educare le Life skills. Come promuovere le abilità psico sociali affettive secondo l’organizzazione mondiale della sanità. Erickson
WHO (1992). Skills for life. Bollettino OMS, n.1.

